Emanuele Cavalli
   

La madre Mariannina Cairelli, vedova cavalli con le figlie Enrichetta, Letizia e i due gemelli Emanuele e Giuseppe (Lucera, anni 10)

Foto di classe - 1918

Emanuele Cavalli con la madre Mariannina Cairelli, vedova Cavalli (Lucera, 1924)

Emanuele Cavalli con la madre Mariannina Cairelli, vedova Cavalli (Lucera, 1924)

Cavalli al luna park

Cavalli al luna park, in compagnia di Dussia (compagna di Onofrio Martinelli) e Pollia, due sorelle russe; Martinelli é dietro di lui, quasi completamente nascosto (Parigi, 1928)

Invito al "Salon Bovy" (Parigi, 1928)

Invito al Salon Bovy (Parigi, 1928)

Piazza delle ville, Anticoli Corrado (1930)

Piazza delle ville, Anticoli Corrado (1930)

Cavalli, il pittore Celestino Celstini, G. Cavallera, Murata e la moglie Vera

Cavalli, il pittore Celestino Celstini, G. Cavallera, Murata e la moglie Vera (Anticoli Corrado, 1930 circa)

Corrado Cagli e Cavalli (1933)

Corrado Cagli e Cavalli (1933)

Sulla terrazza dello studio in via Pompeo Magno 10bis, nel 1935

Sulla terrazza dello studio in via Pompeo Magno 10bis, nel 1935; da sinistra: Rolando Monti, Giuseppe Capogrossi, Vera ed Emanuele Cavalli

Nella casa di famiglia

Nella casa di famiglia, la moglie Vera, la sorella Letizia e la nipote Ninella (Lucera, 1936 circa)

manuele Cavalli con la moglie Vera, Giuseppe Cavalli con la moglie Costanza

Emanuele Cavalli con la moglie Vera, Giuseppe Cavalli con la moglie Costanza (Anticoli Corrado, 1936)

Gli amici Fred Muller con la moglie Franca Danesi, Giuseppe Capogreossi con la moglie Costanza

Gli amici Fred Muller con la moglie Franca Danesi, Giuseppe Capogreossi con la moglie Costanza ed Emanuele Cavalli e la moglie Vera (Anticoli Corrado, 1938-1939)

Scampagnata Anticoli Corrado

Scampagnata Anticoli Corrado (1938-1939)

Taglio dei capelli

Taglio dei capelli (Anticoli Corrado, 1938-1939)

Emanuele Cavalli alla galleria Leonardo da Vinci di Firenze per la personale del 1939

Emanuele Cavalli alla galleria Leonardo da Vinci di Firenze per la personale del 1939

Spolvero per l'affresco eseguito a Roma al Museo etnografico dell'EUR

Spolvero per l'affresco eseguito a Roma al Museo etnografico dell'EUR per l'esposizione universale (Anticoli Corrado, 1940)

Anticoli Corrado, 1940: Capogrossi e Cavalli eseguono un triplo ritratto delle loro compagne

Anticoli Corrado, 1940: Capogrossi e Cavalli eseguono un triplo ritratto delle loro compagne (da sinistra) Franca Danesi, Costanza Menney Prampolini e Vera

Anticoli Corrado, 1939: Emanuele Cavalli con la figlia Maria Letizia

Anticoli Corrado, 1939: Emanuele Cavalli con la figlia Maria Letizia

Franca Danesi Muller e la moglie vera al balcone dello studio di Anticoli Corrado (1940-43)

Franca Danesi Muller e la moglie vera al balcone dello studio di Anticoli Corrado (1940-43)

Emanuele Cavalli mentre dipinge en plein air

Emanuele Cavalli mentre dipinge en plein air

Emanuele Cavalli con suo fratello gemello Giuseppe (Firenze, 1946-48)

Emanuele Cavalli con suo fratello gemello Giuseppe (Firenze, 1946-48)

Accademia delle Belle Arti (Firenze, 1946)

Accademia delle Belle Arti (Firenze, 1946)

Lo scrittore Mario Macchioro, posa per il ritratto

Lo scrittore Mario Macchioro, posa per il ritratto nello studio di via San Niccolò (Firenze, 1955)

Sandra Batoni in posa - Firenze

Sandra Batoni in posa - Firenze

Mostra personale alla Galleria La Barcaccia

Mostra personale alla Galleria La Barcaccia. Capogrossi, Maria Letizia e Cavalli (Roma, 1967)

Emanuele Cavalli e la moglie Vera

Emanuele Cavalli e la moglie Vera (Firenze, anni 70)

Cavalli nel suo studio (Firenze, anni 70)

Cavalli nel suo studio (Firenze, anni 70)

Cavalli nello studio (Firenze, anni 70)

Cavalli nello studio (Firenze, anni 70)

Emanuele Cavalli con il nipote Massimo (Firenze, 1976)

Emanuele Cavalli con il nipote Massimo (Firenze, 1976)

1904
Emanuele Cavalli nasce il 29 novembre a Lucera (Foggia) da Daniele Cavalli (avvocato) e Marianna Cairelli. Famiglia, con innesti veneziani e spagnoli, di grande prestigio nel passato, possidente palazzi e terre. Entrambi i genitori sono collezionisti d'arte. Lo zio Peppino - medico e sindaco di Lucera - lasciò una collezione numistatica assai pregiata al museo della cittadina. Emanuele e il suo gemello Giuseppe sono gli ultimi di nove fratelli.

1906
Morte del padre.

1913
Col gemello Giuseppe (che diverrà un noto fotografo) in collegio a Mondragone (dei Padri Gesuiti), dove compie gli studi elementari e medi inferiori fino al 1921.

1921
A Roma. Studi all'Istituto Artistico Industriale, che non frequenterà più dopo uno sciopero.
Gli fa da tutore il fratello maggiore Alessandro, studioso di filosofie mistiche. La madre, visto il continuo interesse di Emanuele per l'arte, dà il consenso affinchè il figlio segua la sua vocazione di artista. Emanuele frequenta il pittore Felice Carena, che li ha studio e insegna in Via degli Orti Sallustiani. Anche Giuseppe Capogrossi segue l'insegnamento di Carena. Cavalli frequenta la Terza Saletta del Caffé Aragno con Capogrossi e Onofrio Martinelli, suo corregionale; conosce Armando Spadini- di cui stima la pittura - Virgilio Guidi, Gislnerto Ceracchini e il gruppo dei letterati della "Ronda". Esegue ad Anticoli Corrado, dove risiede con Carena parte dell'anno, il suo primo quadro noto: La Cesarina.

1924
Servizio militare nella Sanità a Firenze. Dispone di un piccolo locale a Costa San Giorgio dove dipinge il suo Autoritratto (1924). Fa qualche puntata a Roma. Incontro con Giovanni Colacicchi.

1926
Manda, sotto giuria, alla XV Biennale Internazionale d'Arte di Venezia tre opere: Autoritratto del '24, Ritratto della sorella Letizia e Natura morta, che vengono accettate ed esposte.

1927
Mostra di tre pittori a Roma (pensione Dinesen) con Capogrossi e Di Cocco, dove Cavalli espone, fra l'altro, Caseine, Melagrane, e Paesaggio. In quell'occasione, conosce Mafai, Mazzacurati (le cui firme compaiono nella prima pagina - dell'inaugurazione -dell'album delle visite), Scipione, Longhi, Berenson. Vende il primo quadro all'avvocato Fiano, collezionista di Spadini.

1928
Va a Parigi, preceduto dall'amico Martinelli, che l'ha incitato a compiere questo viaggio. Là, oltre a Martinelli, incontra De Chirico, Savinio, Sciltian, De Pisis (amico di Martinelli, che lo introduce nell'ambiente artistico francese), Fausto Pirandello e Di Cocco. Con questi ultimi due espone al "salon Bovy" di Parigi. Per qualche tempo Cavalli si sposta ad Avignone e ad Orange, dove dipinge diverse opere (fra cui Paesaggio del Castello), la maggior parte delle quali, esposte nel '30 a Bari rimangono in Puglia, in casa del fratello Domenico.

1929
Tornato dalla Francia, si stabilisce per un anno a Lucera, dove dipinge, fra l'altro, Oggetti e La bottiglia da tavola.

1930
Prima mostra personale, al Circolo Artistico di Bari, dove espone, fra l'altro, La giostra, Siesta, Oggetti . Si stabilisce a Roma. Nei primi tempi, l'amico Capogrossi lo accoglie nel suo studio.

1931
Partecipa alla mostra dei pittori pugliesi a Torino.

1932
Partecipa alla III Mostra Sindacale Romana con Ritratto di Marcella Montorsi, Ritratto di Antonio Mogno, Cestino di uva, Le gemelle. Al sodalizio di Cavalli e Capogrossi si unisce Corrado Cagli. Insieme esporranno nella "Galleria di Roma" (con la pittrice Eloisa Michelucci), diretta da Pier Maria Bardi, con la consulenza di Massimo Bontempelli, scrittore di grande prestigio, teorico del "Realismo Magico", direttore della rivista internazionale "Occidente", e condirettore, con P.M. Bardi, della rivista "Quadrante". Bontempelli é zio di Cagli, avendo sposato la sorella della madre dell'artista.
Il gruppo dei tre pittori si allarga e si sviluppa in un attivo movimento. Vi partecipano i pittori Melli, Monti, Pirandello, e Ziveri e, a volte, Mafai. Alla "Galleria di Roma" (palazzo all'angolo via Veneto-piazza Barberini) Cavalli partecipa (con Cagli, Capogrossi, Paladini e Pirandello) alla mostra di cinque giovani pittori romani e di cinque giovani pittori milanesi (Birolli, Bogliardi, Ghiringhelli, Sassu, e A. Soldati).

1933
Cavalli abita e lavora nello studio di Via Pompeo Magno 10 bis, ultimo piano; condivide una grande terrazza con Capogrossi, che ha lo studio di fronte al suo. I due artisti ricevono le visite degli amici: Cagli, Bontempelli, O. Martinelli, F. Pirandello, R. Monti, Andrea (Mimmo) Spadini, Katy Castellucci, Elsa Morante, R. Lucchese. Cavalli partecipa a una mostra di pittori romani al Circolo Artistico di Bari.
Cavalli frequenta il galleggiante "Tofini" sul Tevere (di fronte al Ministero della Marina), ora sostituito dal galleggiante dell'INA. L'ambiente gli ispira i quadri Nuotatori (o L'Amicizia, ora al Museo di Anticoli Corrado), La bagnante, ecc.
Al fiume si ritrova con Cagli, Capogrossi, Elsa Morante, Katy Castellucci, Ezio Sdavi, l'architetto La Padula, P.M. Bardi, Alberto Ziveri, Andrea Spadini, R. Lucchese, il pittore spagnolo Gregorio Prieto, pensionato all'Accademia di Spagna a Roma. In quel periodo Capogrossi dipinge, fra l'altro, Il poeta del fiume, Temporale, Partenza in sandolino, In riva al fiume.
Mostra, inaugurata il 21 febbraio, alla Galleria "Il Milione" di Milano (diretta dal pittore Ghiringhelli) di tre artisti (Cagli, Capogrossi e Cavalli), presentati da P.M. Bardi. Cavalli e' invitato alla 1 Mostra Interregionale Sindacale a Firenze.
Partecipa alla mostra di gruppo del Sindacato Interprovinciale del Lazio.
Il 31 ottobre, Capogrossi e Cavalli, pittori, e Melli, come critico, firmano il Manifesto del Primordialismo Plastico "che doveva dare l'avvio al movimento così costituito".
Alla stesura del manifesto avevano inizialmente partecipato Cagli e il filosofo Ciliberti. In dicembre. mostra di quattro pittori romani (Cagli, Capogrossi, Cavalli e Sclavi) alla Galleria "Jacques Bonjean" di Parigi, mostra organizzata dal conte Emanuele Sarmiento e presentata da M. Waldemar George, che usa per la prima volta l'espressione "Ecole de Rome".

1934
Invitato per una parete alla IX Biennale Internazionale di Venezia, vi espone Icaro '32, Primi passi '33, Ritratto di Vera '33. Cavalli partecipa alla Mostra d'Arte Italiana Contemporanea a Praga, Varsavia, Vienna e Budapest, che dalla fine dell'anno fino ai primi mesi del 1935, modificata nella scelta dei quadri, andrà negli Stati Uniti.
Esegue La veste (due donne, chiamato poi Invenzioni a due voci).

1935
Dipinge La vestizione (tre donne), Valle d'Inferno, Bambina seduta, Meriggio, Mattino. Invitato per una sala alla TI Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma, vi espone, fra l'altro, L'Amicizia (Nuotatori) '33, Donne '35 (per cui riceve un importante premio), Maternità '33, La sposa '34, La bagnante '34, Paesaggio '34.
Sposa Vera Haberfeld (nipote del famoso psicoanalista Edoardo Weiss), studentessa di chimica all'Università di Roma. In maggio, viaggio di nozze ad Anticoli Corrado, dove si stabiliscono dopo aver preso in affitto una casa-studio chiamata "L'Uliva Murata" (dove era vissuto in precedenza Felice Carena). Cavalli rimarrà per undici anni ad Anticoli Corrado, paese della Ciociaria, noto per la presenza di numerosi artisti e letterati italiani e stranieri là operanti, fra cui Arturo Martini, Luigi Pirandello col figlio Fausto, Giuseppe Capogrossi, Pietro ed Enrico Gaudenzi, lo scultore Attilio Selva e i pittori Nino e Pasquarosa Bertoletti, il pittore Orazio Amato e lo scultore americano Sterne (che ebbe come aiutante Arturo Martini).

1936
A "L'Uliva Murata" nasce la figlia Maria Letizia. Cavalli é invitato per una parete alla XX Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, dove espone, fra l'altro, La Vestizione '35, Paesaggio di Roviano '35, Ragazzo '35, Natura Morta '36, e Meriggio '35.

1937
Dipinge Melagrane, Oggetti in rosso, Un sogno, Ritratto del dottor G. Cavallera, Il solitario, Il bagno. Partecipa alla Mostra del Sindacato Laziale. A Roma, lascia lo studio di Via Pompeo Magno e prende in affitto un appartamento a Via Appia Nuova. L'inverno sta a Roma con la moglie e la figlia piccola, per due anni. Poi torna con la famiglia definitivamente ad Anticoli fino alla fine del '45.

1938
Dipinge Vera col gatto, La fossa della calce, La terrazza, (Due nudi femminili sotto la pergola), Paesaggi di Anticoli; Il gallo di gomma, Gomitoli, Estate, Ragazzo con maschera, Agli e piffero.
E' invitato alla XXI Biennale di Venezia, per una sala personale, dove espone, fra le altre opere, Il bagno '37, Il solitario '37, Il sogno '37, Melagrane '37, Vera col gatto '38.

1939
Dipinge Figure allo specchio, Autoritratto, Il gioco delle bocce (partita a cui partecipano Fausto Pirandello e Giovanni Ciucci, pittore di Anticoli), Piffero e cestino, La bottiglia di curacao, Il pentolino ramato, La donna in rosso, Accademia (Nudo di schiena).
Mostra personale alla "Leonardo da Vinci" di Firenze. Mostra personale alla galleria "La Zecca" di Torino, diretta da Casorati e Paulucci.
Invitato, espone alla III Quadriennale di Roma (una parete).

1940
Dipinge La Pergola, Ritratto di Federico Muller, Bricco bianco, ritratto di Ornella Selva, Composizione (tre donne).
Ha una parete alla mostra del Sindacato Laziale.

1941
Esegue i bozzetti e l'affresco della Scena funeraria in Puglia al Museo Etnografico all'EUR (Esposizione Universale di Roma).
é invitato al Premio Bergamo.
Dipinge Il cappello di paglia; Ritratto di Maria Letizia. Mostra personale alla galleria "Barbaroux" di Milano.

1942
Dipinge il Doppio ritratto, Ritratto della madre, Tanagra, Il Tavoliere, Danae, Case di Anticoli.
é invitato alla IV Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma, dove espone in una sala nove dipinti in ciascuno dei quali appare una figura femminile con indumenti di colore diverso (rosso, nero, bianco, azzurro, grigio, verde, viola, bruno, giallo) e ciascun colore con una propria varietà di toni.
Dello stesso anno sono Bricco blu, Eco, Agli e bottiglie, Ritratto di Simonetta Cesarò Visconti, Piccolo autoritratto.
Trovandosi la casa di Cavalli situata fuori di Anticoli, sulla mulattiera che va verso Saracinesco, egli, con la moglie Vera, aiuta di volta in volta i militari alleati fuggiti dal campo di prigionia di Fara Sabina, i quali, riforniti da loro di cibo e vestiario, si rifugiano nelle grotte non lontane. Franca Danesi, Mario Macchioro, Bilì Rospigliosi (di madre americana) e la cittadina brasiliana Clarita Fadda aiutano i coniugi Cavalli in questa opera di solidarietá.

1944
Dipinge Le stalle di Anticoli, Paesaggio con figura, Natura morta con cappello blu, Bottiglioni, Natura morta con lume a petrolio, Tiglio fiorito.
Mostra personale alla galleria dello "Zodiaco" di Roma.

1945
Mostra dalla "Scuola di Roma" a palazzo Del Drago, Roma. Dipinge il Ritratto di Lady Spicer, Nudino in piedi, Cocci, Ritratto di Franca con camicetta rosa, Fiori, Narciso.
Dietro suggerimento di Giovanni Colacicchi concorre per ottenere l'incarico della cattedra di Pittura (già di Felice Carena) all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Risulta primo in graduatoria, inizia l'insegnamento e si trasferisce con Franca Danesi a Firenze.

1946
Si stabilisce con la famiglia a Lungarno Torrigiani 7; dipinge Figura femminile con la cappa, Due vasi di rame, Vasi e panneggio, Bottiglia scura. In estate, di nuovo ad Anticoli, dipinge Pino e cipresso, Giardino pensile, Giardino con figura rossa, Pere gialle, Cappello e zucca, É passata la guerra (bozzetto).

1947
Dipinge Maria Letizia, Sogno, Nudino sdraiato, Vasi.
La personale, curata da G. Colacicchi - alla Galleria "Michelangelo", Firenze (dove viene acquistato il Ritratto di Franca con la camicetta rosa dalla Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti; a cui, in quell'occasione dona il suo Autoritratto, 1939).
Partecipa alla mostra di gruppo "Il Nuovo Umanesimo" (con Capocchini, Martinelli, Colacicchi, e gli scultori Oscar Gallo e Quinto Martini) alla Galleria "Vigna Nuova Firenze.
Invitato alla mostra del Premio Modena. Invitato alla mostra della Pittura Italiana Contemporanea, Kunstballe, Berna. Partecipa alla mostra dei Pittori Romani Contemporanei alla "White Gallery", Washington D.C.
Partecipa alla Quadriennale di Roma, con una parete.
Illustra per la Casa Editrice d'Arte di Firenze L'Ufficiale Prussiano, di D.H. Lawrence.
Invitato, espone alla mostra dei Pittori Romani (organizzata da Zavattini, Ciarocchi e Del Guercio) alla Galleria "Rossignona", Treviso.

1948
Dipinge Ritratto di Franca, Fiori e Vasi, Bricco e fruttiera, Ritratto della Signora M. Nanni, Natura morta col pentolino ramato, Cestino e frutta, Il sonno, Vera col cappellino di paglia, Ritratto di Derna Guerrin.
Espone un gruppo di opere all XXIV Biennale di Venezia.
Invitato al Premio Firenze. Partecipa alla mostra collettiva alla "Casa di Dante", Firenze.
Partecipa alla II Mostra regionale di Rosignano Solvay, dove vince il I Premio.

1949
Dopo aver insegnato all'Accademia di Belle Arti di Firenze (incaricato alla cattedra di Pittura) negli anni '45-'49, inspiegabilmente, non gli viene rinnovato l'incarico. Questo fatto, in concomitanza con l'affermarsi dell'arte astratta (in cui si distinguevano Cagli e Capogrossi) e con il senso di essere estromesso da ogni attività, lo scolvolge per diversi anni. é talmente turbato che giunge a distruggere un notevole numero di opere degli anni precedenti.
Insegna a Villa Schifanoja, Collegio Americano per il perfezionamento artistico. é Direttore Artistico della Galleria "Vigna Nuova" a Firenze.

1950
Vince il Premio Michetti.
Dipinge diversi quadri che poi distrugge. Rimangono fra gli altri, Lugnarno Torrigiani,
Concbiglie, Zinnie, Fiori secchi, Oggetti (con terracotte di scavo), Piccolo San Giorgio (bozzetto), Oggetti (con cestino), Ritratto di Maria Letizia, Muro di cinta. Invitato, espone alla XXV Biennale di Venezia. Partecipa alla mostra itinerante di Pittura Italiana Contemporanea in Germania. Partecipa alla mostra del Premio Celle Ligure, e alla mostra di pittura regionale a Foggia.
Alla "Vigna Nuova", organizza, fra l'altro, la famosa mostra degli Scrittori al cavalletto: P. Calamandrei, R.M. de Angelis, A. Delfini, A. Gatto, M. Jacob, B. Joppolo, A. Lùcia, 5. Micheli, M. Milani, E. Montale, A. Parronchi, L. Pirandello, O. Vergani, C. Zavattini, e la personale di Fausto Pirandello.

1951
Dipinge Campagna barese, Casa sul mare, Il cancello azzurro, e altri quadri, che poi distrugge.
Personale alla Galleria "Il sottano", Bari.
Partecipa alla mostra dei Premi Roma e a quella del "Fiorino" di Firenze (dove riceve un premio acquisto).
Invitato, é presente alla mostra del "Maggio di Bari", dove viene premiato.
Acquista lo studio-abitazione in Via San Niccolò 80 a Firenze, in cui lavorerà fino alla sua morte.

1952
Invitato, espone alla VII Quadriennale di Roma. Espone un gruppo di opere: Figura '49, Paesaggio '49, Paesaggio assolato '50, Maria Letizia '51, Natura morta '52 alla XXVI Biennale d'Arte di Venezia. Jnvitato, espone ad "Arte in vetrina", Torino. Sue opere sono presenti alla mostra "Mezzo secolo d'arte toscana" a Palazzo Strozzi, Firenze. Espone al "Maggio di Bari".
Gli viene assegnato l'incarico di fotografo presso la Sovrintendenza ai Monumenti di Firenze. Alla Galleria degli Uffizi (Gabinetto dei disegni) organizza il Gabinetto fotografico e ne riordina l'archivio.

1953
Dipinge Lumi, Natura morta con il martello, e altri quadri che poi distrugge.
Espone alla mostra de "L'Arte nella vita del Mezzogiorno" Roma. Partecipa al "Maggio di Bari". Al Premio "Il Fiorino" gli viene assegnato un premio acquisto. é invitato al Premio Esso, Roma.

1954
Dipinge Cestino, Bucce di melone e vaso, Tre melanzane, Vaso e libro, Lume a petrolio, Bianchi e grigi.
Espone al Premio "Il Fiorino". Espone ad "Arte in vetrina", Torino.

1955
Dipinge Carote gialle, La famiglia del Pagliaccio, Natura morta col mortaio, Icaro (bozzetto), Agli e piccola giara, Il vento, Le tempere, Oggetti (con bottiglia di grappa), Vasi (con provola), Ritratto della Signora Parmiani, Ritratto dello scrittore M. Macebiaro, alcuni Paesaggi (all'isola del Giglio), Ritratto di Brunella Rugì
Mostra personale alla Galleria "La Saletta", Modena, presentato da Antonio Boschetto.
Partecipa alla mostra collettiva presso la Galleria "Santa Trinita", Firenze, e alla mostra de "Il Fiorino " .
Alla VII Quadriennale di Roma, presenta Vasi; Oggetti; Ritratto di Maria Letizia. Gli viene assegnato un premio dal Ministero della Pubblica Istruzione.

1956
Dipinge La cùccuma rossa, Terraglie, Le lavandaie (bozzetto), Vasi di scavo, Il Tavoliere. Partecipa alla mostra di sei pittori alla Galleria "Spinetti" di Firenze, e alla mostra de "Il Fiorino". Espone al "Maggio di Bari". Personale al Circolo "Unione" di Lucera, presentato da Riccardo Del Giudice.

1957
Subisce una grave operazione (Firenze, gennaio).
Dipinge Il castello di Lucera (agosto), Il cortile, La lucerna di latta, Oggetti (con brocca d'argento), Oggetti bianchi; Natura morta simmetrica, La caldaietta di rame, Bucce di melone, Bucce di cocomero, Mestoli con pentola blu rovesciata, Derna con la tazzina da caffé.
Invitato al Premio "Scipione", Macerata. Invitato al Premio "Lucera", ne vince il premio. Invitato al Premio "Morgan's Paint", Rimini.
Esegue una serie di monotipi su temi vari.

1958
Dipinge Cetrioli, Diana al bagno (bozzetto), Due vasi e due melagrane, Paesaggio alle Scalere, Paesaggio di Camogli, La Natività (bozzetto).
Espone al "Fiorino", partecipa alla mostra del Premio "Capoletto" alla Galleria "Spinetti" di Firenze, dove vince il II premio.

1959
Dipinge Vaso con narcisi; Il ponticello, Porta con tenda, Mazzetto di radici, Ritratto di L. Furrer. Invitato, partecipa al Premio "Fiesole", dove consegue il I premio. Espone al Premio "Il Fiorino". Invitato espone tre opere alla VIII Quadriennale di Roma:
Natura morta, Autoritratto e Paesaggio toscano. A questa Quadriennale si tiene la retrospettiva "Sguardo alla giovane Scuola Romana dal 1930 al 1945, a cura di Giorgio Castelfranco e Dario Durbé, ai quali si deve anche il catalogo, edito da De Luca (nei Quaderni della Quadriennale). Cavalli viene dimenticato, e con lui G. lanni, L. Montanarini, F. Gentilini, O. Tamburi e altri.
Personale alla Galleria "Feltrinelli" di Forte dei Marmi, presentata da A. Boschetto. Sue opere sono presenti alla "Mostra del Rinnovamento dell'Arte in Italia, 1930-1945", a Ferrara.

1960
"Un fatto straordinario, che ha cambiato il corso del mio tran-tran abituale, é l'incarico per la Scuola Libera di nudo all'Accademia", si legge in un suo taccuino.
Dipinge, Villa in Toscana, La bottega del pescivendolo, Ritratto della famiglia Furrer, Paesaggio agli Scopeti, Giocattoli rotti, Paesaggio alle Scalere, Paesaggio toscano, Vigneti in collina, Pini e cipressi, Ritratto di Giuseppina Grassi, Quattro pere.
Personale alla Galleria "La Vernice" di Bari.

1961
Dipinge I tulipani nella brocca gialla, Limoni nella vaschetta gialla, Natura morta blu con fiori secchi, Le uova, I formaggi, Brocca bianca e nastro rosa, La cuffia di Maria Antonietta, Il pecorino, Ponte sull'Ema, Ritratto del nipote Manuelino, Ritratto di Mary Weiss.
Invitato, espone al " Fiorino" di Firenze, dove consegue il premio.
Espone al Premio "Michetti", a Francavilla a Mare, e dove gli viene assegnato un premio acquisto (per il Ritratto di Nene Bardelli, 1955).

1962
Dipinge Bottiglia scura con cestino, Panierina di rose, Gladiolo, Due rose nella brocca nera, Paesaggio con l'Arno, Il cacciatore, La nave a Rovezzano, Pere e mele cotogne (fondo grigio), Pere e mele cotogne con secchiello di rame.
Personale antologica, con presentazione di Giovanni Colacicchi, alla Galleria "Santa Croce", Firenze.
Invitato, espone al Premio "Frosinone", dove vince il II premio.

1963
Dipinge Cestino con le fragole, Paesaggio bruno, Pescatore sul fiume, Vigneti, Porta San Niccolò con la neve, Il vigneto giallo, Ritratto di Susan Reznik, Villa Ridolfi, Il conventino, I campi.
Esegue una serie di monotipi per "Le Rime Petrose" e "La Vita nova" di Dante per l'editore Curcio, Roma.
Espone alla Galleria "Il Tornese", Milano. Espone alla Galleria "Il Vertice", Bari. Invitato, espone tre opere all'I.N.P.S. di Roma.

1964
Dipinge Natura morta con cardo, Paesaggio con campo di grano, Le balze di Volterra, le terrazze, Ponte all'Asse, Due pagliai, Ruscello stagnante, Via delle Campora.
Comincia le illustrazioni per "Il Canzoniere" del Petrarca, ed. Curcio, Roma.

1965
Esegue i monotipi per illustrare Il Paradiso di Dante, ed. Curcio, Roma.
Dipinge La scala d'oro, Alle Scalere, Nudino sdraiato (bozzetto), Fragoloni, Malvoni, Margheritine gialle, Due case e due alberi, Paesaggio assolato, Orto sul fiume, I pagliai, Il muro di cinta, Zinnie secche, Bottiglie di vetro verde, Maternità.
Invitato, espone al "Fiorino" di Firenze, dove consegue il premio "Licini".
Invitato, espone al Premio "Charitas", Viareggio.
Nella presentazione al catalogo della mostra della "Scuola Romana" alla Galleria della Barcaccia, Roma, R. Lucchese fa alcune precisazioni su detta Scuola, lamentando la assenza di Cavalli (insieme ad altri artisti meritevoli d'essere presenti) alla mostra della "Scuola Romana" del 1959 alla Quadriennale.

1966
Cavalli dipinge Ritratto di Donata Gelli, La donna del faro, Oggetti, Ritratto di Francesca, Papaveri giapponesi, Campi di grano, Ritratto di Noemi Ramer, Cartoccio di sempre-vivi, Le bucce di pompelmo, Muro di cinta e due cipressi, Grande damigiana, Ritratto di Manuelino in piedi.
Invitato, espone alla mostra "Italia da salvare", Cassa di Risparmio Lombarda, Milano. Invitato, espone al Premio 'Posillipo" di Napoli, dove vince il premio.

1967
Dipinge Canne in riva al fiume, Casa fra gli ulivi; Lichechengi; Nudino sdraiato (bozzetto), Strada in salita, Forma di pecorino, Chitarra.
Cavalli partecipa alla mostra "Arte Moderna in Italia, 1915-1935" a palazzo Strozzi, Firenze. Nell'occasione gli viene consegnato il "Fiorino d'oro" della Città di Firenze.
Mostra personale alla Galleria "La Barcaccia", Roma, presentata da Romeo Lucchese.

1968
Dipinge Recipienti e cipolle, Rami e cipolle, La cineraria, Il mestolo appeso, Oggetti sul tavolo, Maria Letizia con natura morta, Il cappello piumato, Figura sul divano (premio "Il Fiorino" 1969), Figura con uccellino, Vaso di fiori; Ritratto di Maria Letizia, Canneto sul fiume, La semina, Vasetto di zinnie, Ritratto di Leo Forte, L'orcio rovesciato. Mostra personale alla Galleria "La Barcaccia", Napoli.
Personale alla Galleria "La Vernice", Bari.

1969
Dipinge Figure con cappuccio arancione, Pioppi sul fiume, Ritratto di Angela, Ulivi, Ponte sull'Ema, Il pantano, La casa blu.
In marzo, Cavalli viene colpito da emiplegia.
Due mesi dopo riprende a dipingere: Rosa nel vaso di vetro, Canneto bruno, Campi di grano, Barattolo delle olive, Pere e banane, Cestino di mele, Tre mandarini, I cioccolatini, Tre finocchi; Ritratto di Tamara Caponi; Ritratto di Brunella Rugi.
Invitato per una parete al "Fiorino", dove gli viene assegnato il I premio ex-aequo con Cagli.

1970
Dipinge La casa sul poggio, Natura morta con cardo e uccellino, Fiori nella brocca rossa, I libri, Strade, La cava di pietra, Conchiglia e macinino per il caffé.

1971
Dipinge Paesaggio con la vite, Ritratto di Laura Malesci; Ritratto di Camilla D'Afflitto, Due mele rosse, La vigna d'autunno, Ritratto di Anna Sara Cappello, Gruppo di agli, Rose secche nel vaso di vetro, Ritratto di Vera con vestito giallo, Cipolle rosse, Ritratto di Tamara Caponi, Fichi neri, Panini, Ritratto di Carla Coppetti.
Personale antologica: 50 anni di pittura (1921 - 1971), presentata da Antonio Boschetto alla Galleria "La Gradiva", Firenze.
La stessa mostra ha luogo successivamente alla Galleria "La Barcaccia", Roma, presentata ancora da A. Boschetto.

1972
Dipinge Cavolo in cucina, Imbuto nella zucca e pere, Imbuto bianco sulla bottiglia, Canneto giallo, Il dirupo, Il congresso delle caffettiere, Nudo con guanti viola, Nudino sul divano blu, Brocca di ceramica con fiori, Barattolo con olive, Cocci celesti. Personale alla "Gradiva" di Firenze, presentata da Guglielmo Petroni.

1973
Dipinge Due caffettiere rosse, Scatole di cartone, Due calle, Fattoria toscana, I caciocavalli, Zucche gialle, Sandra col cappellino, La scatolina bianca, Paesaggio ad Alberona, l'Ema, Orchidea nel vaso.
Mostra personale, presentata da Guglielmo Petroni, alla Galleria 'Le Muse", Bari.

1974
Dipinge Sandra sullo sgabello, Fiore di carta, Orcio con panneggio viola, Paesaggio con nuvole, Tamara col bricco bianco, Marina a Sperlonga, Ritratto di Maria Letizia, Zinnie e uova, Paesaggio ad Alberone, Rami e pere.
Mostra personale alla Galleria 'Le Muse" di Bari, presentata da Cosimo Caramia.

1975
Dipinge Natura morta con patate, Ritratto di Sara Cappello sulla poltrona, I ravanelli, Mazzo di asparagi, I fiorellini nella ciotola, La conchiglia di madreperla, Ritratto di Mimmo, La Cecchina, Sandra col cappellino di paglia, La lanterna accesa.

1976
Dipinge La conchiglia lucente, Cioccolatini, Il fiume nella vallata, Sfera e piramide, Paesaggio bruno, Il tratturo, Ritratto di Giovanna Scalet, Zucchine e bottiglie. Mostra personale di opere di piccolo formato alla Galleria "La Gradiva" di Firenze.

1977
Dipinge Ritratto di Manuelino, La cineraria, Aringa, Natura morta zen, Arancio, Le barbabietole, Le cùccume smaltate, Piccolo uliveto.

1978
Dipinge La colombina di carta, La brocca blu, I coperchi, Tre pere, Due zucche verdi, Lume a petrolio, Sfera e conchiglia.

1979
Dipinge Due mele e il bricco di rame, Due sfere e un uovo, Sfera rossa, Sfera blu, Due tegami

1980
Dipinge Sfere blu sul libro aperto, Sfere gialle con vaso di coccio, Uovo di struzzo con uovo di gallina, Sfera di rame, Tre sfere, Tre sfere con foglio di carta beige.

1981
Dipinge, fra l'altro, Sfera turchese e conchiglia bianca, ultima sua opera compiuta il 15 marzo, poche ore prima di morire.

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